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4月19日

Difese autoimmunitarie


"L'11 Settembre 2001 il mondo arabo ha reagito . Cose e persone di cui si consente all'improvviso la libera circolazione, sono vettori, che quanto più è radicalmente conservatrice la parte del mondo che si sceglie di aprire al loro ingresso, tanto più provocano squassi culturali, shock culturali, reazioni autoimmunitarie."
 
- Giulio Tremonti , 2007 -
 
 

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"Quale è il propellente della globalizzazione? I soldi. Ridotta all'osso e privata degli orpelli, la globalizzazione è una faccenda di soldi. E' il denaro che cerca un campo da gioco più vasto, perchè confinato nel solito terreno non può moltiplicarsi più di tanto e muore d'asfissia. Per secoli praticare questo trucchetto ha significato una sola cosa: fare la guerra. Invadere la città vicina. [...] Per fare respirare il denaro. Qui diventa evidente la rivoluzionaria anomalia della globalizzazione che, di fatto, è un sistema studiato per fare respirare il denaro attraverso la pace. Non solo non le serve più la guerra: le serve la pace."
 
- Alessandro Baricco , 2002 - 
4月18日

Liberal


"Bisognerebbe fare una politica profonda di liberalizzazione e di sbriciolamento delle proprietà in tutti i settori, ma se pensiamo che uno dei settori che dovrebbe essere liberalizzato è quello delle televisioni… là spingere Berlusconi a liberalizzare nel settore televisivo mi pare che ci si sia provato e ne è uscita fuori la Legge Gasparri, che non è proprio un granché. Se uno decidesse di non votare più i politici che non liberalizzano, alla fine i politici dovrebbero liberalizzare perché hanno paura di non essere rieletti. Invece gli italiani non sentono sulla propria pelle la necessità di liberalizzare, ma prima o poi arriverà, se ne accorgeranno."

 
 
4月13日

Mangano eroe dei giorni nostri


Marcello Dell’Utri (Pdl) riabilita Vittorio Mangano. E in un'intervista rilasciata al massmediologo Klaus Davi , dice: "È un eroe, a modo suo"

Berlusconi : "Dice bene Dell'Utri"

 
4月12日

Il peggio

"Il meno peggio è figlio del peggio. E’ una sua creatura. Senza il peggio non potrebbe esistere il meno peggio. Il peggio è il punto di riferimento dell’italiano, gli serve da orientamento. L’italiano cerca sempre di migliorare rispetto al peggio, il meno peggio è un salto di qualità. L’italiano sceglie il dentista meno peggio, legge il giornale meno peggio, ascolta la trasmissione televisiva meno peggio, lavora per la società meno peggio, vota per il partito meno peggio, si fa operare nell’ospedale meno peggio, mangia nel ristorante meno peggio, guida per la strada meno peggio, telefona con la compagnia meno peggio, respira l’aria meno peggio, abita nell’appartamento meno peggio, usa il notaio meno peggio, si fa seppellire dalle pompe funebri meno peggio nella tomba meno peggio.
Il peggio è il miglior alibi dei meno peggio. Piuttosto del peggio è sempre meglio il meno peggio. Meglio dell’Alitalia, di Testa d’Asfalto, della Telecom Italia, della RAI può fare chiunque. Senza il peggio chi avrebbe votato D’Alema, viaggiato Air One, ascoltato Rete 4 o telefonato con Wind? Però… c’è un però: perché si deve scegliere tra il peggio e il meno peggio? Perché questo ricatto? Io non voglio una vita meno peggio. La pretendo normale, anzi la voglio bella, ottima, eccellente. Forse non ci riuscirò, ma devo, ho l’obbligo, di provarci.
[...]"
 
 
La marcia del V2-Day

V2-day